Il tempo era brutto, ha piovigginato quasi sempre. Questo era il mio studio:
Vedete spuntare delle corna? Erano le capre che brucavano l’erba di fronte a casa. Alcune si disinteressavano del foglio elettronico su cui impostavo l’esercizio dei negozi gemelli…
… mentre altre sembravano affascinate!
Era autunno. Ho usato l’inverno per completare la prima stesura. Molti colleghi lo hanno riletto, chiosato e commentato. L’ho ampliato e corretto, finché non è arrivato il momento di correggere le bozze, il momento finale, gli ultimi ritocchi prima che il libro debuttasse in società.E questo era lo studio in cui ho svolto quest’ultima, delicata operazione:
Va bene, passiamo ad argomenti più seri. Il libro, dunque.L’ho scritto apposta per chi è responsabile di gestire un negozio: grande o piccolo, alimentare o non alimentare, specialista o generalista, di proprietà, organizzato o appartenente a una catena, economico o caro, … per chi prende quotidianamente decisioni piccole o grandi, che generano risultati migliori o peggiori. Ho scelto di rivolgermi genericamente a tutte le persone che gestiscono esercizi commerciali, perché sono convinto che il mestiere del commercio si poggia su una base di competenze comuni, e una di queste è l’interpretazione dei KPI.
Ho dunque cercato di offrire uno strumento operativo, facile da utilizzare. Una guida da tenere sul tavolo, da usare quando hai un dubbio, a portata di mano. Ho inserito anche un esercizio che accompagna l’intero svolgimento del libro, l’esercizio dei negozi gemelli, appunto, che ingaggia il lettore a scoprire che cosa sta succedendo in due diversi negozi, e a prendere decisioni per migliorarne la prestazione.
Perché mi interessano i numeri? Più che il numero in sé, l’operazione che mi appassiona è quella di “connettere”: collegare diversi indicatori tra di loro, confrontarli con altre informazioni per capire meglio che cosa sta effettivamente succedendo. Solo così potrò avere una visione diversa, inedita, non scontata e “automatica” del contesto in cui opero. E quindi potrò prendere decisioni a ragion veduta, talvolta innovative, sempre mirate a un obiettivo.
E infine: perché un libro sul commercio? In primo luogo perché conosco bene la realtà del negozio e perché mi piace. In secondo luogo, perché sono convinto che in negozio la relazione tra comportamenti e risultati, tra psicologia e matematica, è particolarmente evidente e immediata.
Emanuele Schmidt
Approfondimenti: scheda del libro, videointervista all'autore, intervista a Toy Store













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