venerdì 25 settembre 2009

Project System Learning: la formazione vicina al business




Mida SpA - Torino, 29 settembre 2009
Diretta Internet dall'Unione Industriali di Torino (17.00-19.30)
a cura di AIDP e MIDA

Le organizzazioni stanno spostando sempre di più investimenti e risorse dal training (l’apprendimento che avviene in uno spazio-tempo dedicato e differenziato dall’esperienza di lavoro) al learning (l’apprendimento realizzato on the job in cui l’esperienza di lavoro è allo stesso tempo un momento formativo).
Mida opera in questa prospettiva da tempo e propone in particolare una metodologia innovativa e di grande efficacia, che, nel solco dell'action-learning, integra l'apprendimento individuale e di gruppo con lo sviluppo organizzativo e del business: il Project System Learning.

Relatori Mida: Pierpaolo Peretti Griva e Vincenzo Papalia
Oltre ai relatori Mida è intervenuto, come testimonial, Roberto Veronesi direttore generale di Pronto Seat.

La registrazione dell'incontro è disponibile anche su Ustream
e visionare i lucidi su SlideShare

lunedì 21 settembre 2009

Crisi, formazione, trasformazione

La grande paura collettiva scatenata dall’irruzione nelle nostre vite della crisi, pare, in questo crepuscolo di estate, essersi affievolita. Le catastrofi paventate non sono accadute e gli effetti dello sconquasso finanziario sembrano essersi incanalati nel flusso di un’economia limacciosa, stagnante, appoggiata su fondamenta traballanti. Nelle aziende i manager tengono per lo più lo sguardo su un orizzonte temporale corto, rappezzano il rappezzabile e fanno i conti con climi interni tendenzialmente depressi. Il pensiero corrente, quello che da mesi circola su giornali, libri, riviste, convegni, reitera un mantra che fin da subito era parso vero ma, contemporaneamente, consolatorio e virtuale, ossia che le crisi contengono opportunità di trasformazione. I più intuiscono facilmente la profonda verità del concetto e facilmente concordano sull’idea che questo sarebbe il tempo del coraggio, del grande progetto, dei cuori gettati oltre gli ostacoli. Ma, al tempo stesso, misurano la distanza tra ambizioni auspicabili e ragionevoli e i bassi livelli di energia che i contesti aziendali esprimono di questi tempi. La scossa elettrica della crisi più che attivare energie pare le abbia spente. Il lavoro quotidiano posto di fronte ad una complessità sconcertante apre voragini di dubbio: perché, per chi lavorare dodici ore al giorno? Dove trovare l’entusiasmo, la vitalità, il coraggio di pensare a progetti belli e innovativi? Dove reperire l’energia necessaria e sovrabbondante per esprime leadership, per influenzare contesti contradditori, per ispirare e guidare i propri collaboratori? In questo spazio si apre la possibilità di una formazione che lavora per la ricerca del senso. C’e’ un’idea scellerata all’interno delle pratiche di potenziamento personale che vengono offerte di questi tempi alle persone che lavorano, un’idea che propone la medicina di una sorta di doping mentale. Un’idea muscolare della mente che invita a essere forti, a caricarsi, a resistere. E’ un’idea scellerata perché non centra il punto: l’energia è legata al benessere e il benessere è profondamente connesso all’attribuzione di senso alla propria esperienza di lavoro e di vita. La possibilità che si apre è dunque quella di una formazione al benessere fondata sulla ricerca di senso. Una formazione che lavora sulla consapevolezza di sé, sul riconoscimento degli elementi che stanno alla base della nostra motivazione e sul loro collegamento al lavoro. Una formazione che lavora sulla creazione di legami armoniosi tra ciò che siamo e ciò che facciamo. Perché la crisi possa essere effettivamente un’occasione di trasformazione.

Marco Poggi

martedì 8 settembre 2009

Gli indicatori di prestazione del negozio, Emanuele Schmidt


Titolo
: Gli indicatori di prestazione del negozio
I numeri che orientano le decisioni
Guida operativa per lo Store Manager


Autore: Emanuele Schmidt
Editore: Franco Angeli
Collana: Manuali
Anno: 2009


Che cosa va bene nel mio negozio? Che cosa può essere migliorato? Come posso aumentare il numero di persone che lo frequentano? Come posso vendere di più? Come posso vendere “meglio”?

I punti vendita sono tanti e diversi tra loro: grandi e piccoli, alimentari e non alimentari, generalisti e specialisti, economici ed esclusivi, mono e multimarca, indipendenti e affiliati … Ogni realtà, ogni categoria merceologica, ogni strategia ha la sua specificità, ma tutti gli esercizi commerciali operano nell’ambito delle stesse “leggi fondamentali” del commercio.
Questo libro è stato scritto nella convinzione che “fare commercio” sia una professione che richiede alcune competenze trasversali, indipendenti dal tipo di formula commerciale con cui si opera. Una di queste è la capacità di comprendere e utilizzare gli indicatori di prestazione del negozio per poter:
1. interpretare i risultati di un punto vendita,
2. prendere decisioni per migliorarli,
3. monitorare l’efficacia delle decisioni prese.

Un vero e proprio manuale operativo, pensato per chi gestisce nella quotidianità un punto vendita, che descrive i principali e più utilizzati indicatori di prestazione del negozio.

Emanuele Schmidt (1959), consulente aziendale, ha maturato in oltre 20 anni di esperienza una solida e ampia competenza nel retail, sviluppando progetti di consulenza e formazione sia per aziende della GDO alimentare e non alimentare, sia per retail monomarca di Brand della moda e del lusso. È attualmente uno dei partner di Mida.
Ha pubblicato nel 1990 “Comunicare nelle organizzazioni” (Unicopli, Milano) e nel 1994 “Come fare formazione tecnica. Un manuale per i professional e i capi che insegnano” (Franco Angeli, Milano).


Approfondimenti: genesi del libro, videointervista all'autore, intervista a Toy Store