Utilizzando una metafora inusuale, l’Autore ci propone una riflessione sulla difficoltà che oggi si incontra nel definire i talenti ed i cosiddetti alti potenziali, e sull’importanza crescente dei follower visti come necessari per il funzionamento delle organizzazioni e per consentire ai leader di realizzare i loro progetti. Ma follower non come figure secondarie e psicologicamente suddite dei leader, ma come persone consapevoli e flessibili che giocano un ruolo attivo e fondamentale in un contesto economico e sociale ormai sempre più “liquido”.
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[Tratto da FOR, n.80]
E’ un’epoca complessa e appassionante in cui ogni cosa sembra possibile. Ciò che solo fino a ieri appariva certo e consolidato oggi entra in “crisi”, si mette in movimento, diventa liquido. I pensieri con cui interpretavamo il mondo sembrano diventati tutto ad un tratto insufficienti: abbiamo tutti un grande bisogno di idee nuove e speranzose. Il nostro blog ha l’ambizione di essere uno spazio in cui si addensano idee nuove e belle sui temi del potenziamento, della formazione, del coaching.













Un giorno ho ascoltato definire il rapporto uomo-donna come un "rettangolo", dove il lato più lungo cimenta il lato più corto a crescere. Quest'ultimo, una volta accettata e vissuta la sfida, diviene a sua volta il lato più lungo... e la storia ricomincia, innescando una spirale evolutiva la cui idea di base è il rapporto tra due esseri sempre diversi.
RispondiEliminaIn contrapposizione alla rappresentazione del rettangolo c'è quella del rapporto come "quadrato" dove i lati, essendo sempre uguali, raffigurano un'idea di stasi in cui l'unica possibilità è quella di rispecchiarsi completamente nell'altro, annullando ogni idea di diversità e rinunciando di fatto all'idea di trasformazione.