La ricerca che presento sinteticamente, Il Benchmark della formazione in Italia, è il frutto di una collaborazione atipica per il nostro Paese, fra chi produce conoscenza e ricerca (le università) e chi ne può valorizzare le applicazioni (le aziende, il sistema produttivo). Credo che questo modello di partnership sia uno dei risultati migliori del progetto, al di là dei numerosi contributi scientifi ci che ha generato. In Italia si può fare trasferimento tecnologico, si può avvicinare il mondo universitario al mondo delle imprese e viceversa. E i benefi ci sono evidenti…Fin dall’inizio un punto è stato infatti chiaro: il progetto avrebbe avuto per destinatari e utilizzatori non solo la comunità scientifi ca, ma le aziende. Per dare un reale taglio applicativo
alla ricerca si è scelto di costituire un gruppo di progetto eterogeneo, formato da ricercatori dell’Università degli Studi di Torino, da un manager di un’azienda multinazionale, da alcuni
professionisti della consulenza. Queste persone hanno lavorato insieme per tre anni. Insieme vuol dire che hanno condiviso passo dopo passo tutto il progetto, rendendo possibile un vero scambio di competenze fra chi di mestiere fa ricerca, chi lavora nelle aziende, chi ha un’esperienza consulenziale.
Continua...
[Tratto da Pagine Mida, numero speciale "ArcoTesoVersoilFuturo", 2011]













0 commenti:
Posta un commento