domenica 26 giugno 2011

Ibridazioni: musica e innovazione, Marco Poggi intervista Pierfunk

Tutti noi che conosciamo Pier, Pierfunk, PPG, e lo vediamo attraversare serenamente i molteplici universi paralleli nei quali vive, ci chiediamo come diavolo faccia.
Ci chiediamo come accidenti sia possibile essere contemporaneamente il consulente e il potenziatore di successo nel mondo Mida, il bassita dei Motel Connection, il padre affettuoso di Marta e Sofia…
Lo vedi progettare e realizzare complessi e articolati interventi di empowerment e poi lo trovi su you tube, con gli occhiali da rock star e il basso elettrico inforcato come un mitragliatore che fa danzare le persone in una qualche notte in giro per il mondo.
E ti domandi: possibile?
Se lo conosci capisci che non è la storia solita di Jekyll e Hyde, quella della dimensione sfrenata, notturna e dionisiaca che compensa il bravo consulente regolare e apollineo.
No Pierfunk, PPG, Pier passa da uno spazio all’altro, certamente in modo complesso e sfaccettato e, pur tuttavia, intero. Anzi, stando con lui, comprendi che non solo è riuscito a trovare misteriosi varchi di connessione tra un mondo e l’altro, ma addirittura contamina reciprocamente questi spazi arricchendoli e arricchendosi.
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[Tratto da Pagine Mida, numero speciale "ArcoTesoVersoilFuturo", 2011]

Algoritmi dell'innovazione e della formazione: una ricerca scientifica, Alberto Carpaneto

La ricerca che presento sinteticamente, Il Benchmark della formazione in Italia, è il frutto di una collaborazione atipica per il nostro Paese, fra chi produce conoscenza e ricerca (le università) e chi ne può valorizzare le applicazioni (le aziende, il sistema produttivo). Credo che questo modello di partnership sia uno dei risultati migliori del progetto, al di là dei numerosi contributi scientifi ci che ha generato. In Italia si può fare trasferimento tecnologico, si può avvicinare il mondo universitario al mondo delle imprese e viceversa. E i benefi ci sono evidenti…
Fin dall’inizio un punto è stato infatti chiaro: il progetto avrebbe avuto per destinatari e utilizzatori non solo la comunità scientifi ca, ma le aziende. Per dare un reale taglio applicativo
alla ricerca si è scelto di costituire un gruppo di progetto eterogeneo, formato da ricercatori dell’Università degli Studi di Torino, da un manager di un’azienda multinazionale, da alcuni
professionisti della consulenza. Queste persone hanno lavorato insieme per tre anni. Insieme vuol dire che hanno condiviso passo dopo passo tutto il progetto, rendendo possibile un vero scambio di competenze fra chi di mestiere fa ricerca, chi lavora nelle aziende, chi ha un’esperienza consulenziale.
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[Tratto da Pagine Mida, numero speciale "ArcoTesoVersoilFuturo", 2011]

L'innovazione in campo, Elena Moruzzi

Il 30 settembre 2010 nell’Annual Meeting Mida “ArcoTesoVersoilFuturo” abbiamo chiesto ad alcuni nostri clienti di presentare i progetti più innovativi che abbiamo sviluppato insieme.

I progetti presentati sono:
- Get together di Campari
- Jobville di Seat Pagine Gialle
- The Learning Experience in Luxottica
- Empowering Leadership Through Relations: il project work etnografico in Barilla.

Questo articolo ha l’obiettivo di illustrare gli elementi caratteristici e distintivi di questi quattro progetti e, al tempo stesso, di mettere in luce possibili fattori comuni, per trarre spunti di riflessione sulle tendenze di innovazione in atto nel mondo della formazione.
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[Tratto da Pagine Mida, numero speciale "ArcoTesoVersoilFuturo", 2011]

L'innovazione nella formazione, Marco Poggi

Viviamo in un tempo accelerato e compresso, cambiamo insieme al mondo che cambia senza accorgerci di cambiare.
Siamo come pietre che rotolano, come frecce scagliate da archi misteriosi.
Quando siamo sani, pieni, vitali ci espandiamo, evolviamo insieme a ciò che di vivo e dinamico sta in relazione con noi: immersi nel cambiamento non abbiamo coscienza di cambiare perché noi stessi siamo cambiamento.
Per accorgerci del cammino percorso possiamo fare un esercizio mentale: l’esercizio della macchina del tempo.
Immaginiamo di disporre di una macchina del tempo con cui poter fare un viaggio nel passato; immaginiamo di programmare i dispositivi di navigazione, per esempio, su dieci anni fa, e lasciamo che i circuiti della nostra mente creativa si attivino e combinandosi con gli archivi della memoria ci aiutino ricreare il mondo che ci siamo lasciati alle spalle.
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[Tratto da Pagine Mida, numero speciale "ArcoTesoVersoilFuturo", 2011]

lunedì 20 giugno 2011

Pagine Mida, ArcoTesoVersoilFuturo


L’innovazione continua e incessante è l’attitudine fondamentale della nostra epoca inquieta, per essere dentro allo spirito del tempo è necessario incessantemente innovarsi e innovare.
Interrogarsi sull’innovazione è parte dell’innovazione.
Le domande che si pongono sono: c’è innovazione nel mondo della formazione, della consulenza, dello sviluppo? Quali sono le traiettorie di questa innovazione? Chi sono i suoi protagonisti, i suoi eroi, i suoi risultati, i suoi costi?
L’innovazione nel nostro mondo è reale? Incide nella carne viva dei processi sociali o è teorica, apparente, tanto fumo e poco arrosto?
E’ connessa a cambiamenti veri e profondi o è la manifestazione di effimere tendenze del momento che scivolano via sulla superficie delle cose?
Immersi nel flusso accelerato della nostra esperienza contemporanea cambiamo insieme al mondo che cambia e spesso non ci accorgiamo di cambiare.
Per comprendere l’innovazione abbiamo bisogno di fermarci un istante e riflettere.
Il 30 di settembre del 2010 Mida ha organizzato il suo Annual Meeting intitolato “ArcoTesoVersoilFuturo” concependolo come istante di riflessione, come spazio di interrogazione sull’innovazione.
Questo numero di Pagine Mida ferma sulla carta i pensieri e le energie di quella riflessione.
La nostra idea è che siamo parte di un mondo che evolve e si espande costantemente: l’innovazione non è scelta strategica ma necessità impellente e vitale che scaturisce naturalmente dai processi in atto.
Tentare di frenare, ancorare, mettersi contro corrente è semplicemente vano.
Molto meglio ambire all’agilità e surfare leggeri sulle onde.
[Gli articoli sono a disposizione sul nostro sito alla voce pubblicazioni]

Video-interviste dal convegno "ArcoTesoVersoilFuturo":

martedì 14 giugno 2011

Il tutor clinico, di Corrado Bottio e Carolina Guerrieri

Titolo: Il tutor clinico. Manuale per lo sviluppo delle competenze
Autori: Corrado Bottio, Guerrieri Carolina
Editore: Franco Angeli - Collana: Manuali
Anno: 2011


Chi è il tutor clinico? Quali sono le sue aree di competenza? È possibile favorire l’efficacia della sua prestazione all’interno del sistema sanitario nazionale italiano?

L’esigenza di promuovere e sviluppare le competenze dei professionisti a tutti i livelli, comune a tutte le organizzazioni di lavoro, è particolarmente importante nel mondo della sanità. La complessità dei contesti organizzativi richiede oggi un professionista in grado di aiutare e promuovere l’innovazione, offrendo una professionalità dinamica, in permanente formazione. Per adattarsi a questi cambiamenti, le organizzazioni devono spostare l’asse delle competenze e delle priorità, rispondendo ai bisogni che vanno dagli studenti in prima formazione, alla specializzazione, al primo inserimento nel mondo del lavoro e, ovviamente, alla formazione continua dei professionisti già inseriti nell’azienda. È in questo contesto che il ruolo del tutor viene inteso come elemento cruciale per la formazione.
Questo manuale è nato proprio dall’esigenza di aiutare il tutor a interrogarsi su come sta esercitando la professione, individuando gap ed eccellenze, rispetto alle quali costruire piani di crescita specifici. In altre parole, si tratta di uno strumento per aiutare chi vuole lavorare meglio.

Corrado Bottio, managing partner della società MIDA Spa., è un esperto di sviluppo individuale e di politiche delle risorse umane nelle organizzazioni. Ha insegnato presso il Master HR de Il Sole- 24 Ore e la Scuola di Alta Formazione dell'Università degli Studi di Bologna - Policlinico Sant'Orsola Malpighi. È nel Consiglio di Amministrazione di organizzazioni sanitarie non profit. Ha pubblicato numerosi articoli sullo sviluppo delle risorse umane.

Carolina Guerrieri è docente a contratto presso l'Università degli Studi di Bologna in diversi insegnamenti di tipo manageriale e professionale. Esperta di progettazione e valutazione formativa, è responsabile della formazione dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Sant'Orsola Malpighi di Bologna ed è referente scientifico di master universitari e corsi di alta formazione presso l'Università degli Studi di Bologna. Ha pubblicato numerosi articoli in tema di formazione e nuove metodologie per l'apprendimento.


Approfondimenti: link a Franco Angeli